Tre aziende casearie in provincia di Caserta sono state poste sotto sequestro dalla Guardia di Finanza: l’accusa è quella di aver immesso sul mercato mozzarelle contraffatte e di aver utilizzato latte adulterato durante la produzione delle stesse.

I titolari Allevatori, i rivenditori di latte e gli allevatori sarebbero stati complici nelle operazioni di contraffazione del marchio DOP dei formaggi di bufala, nonché di commercializzazione di prodotti alimentari potenzialmente novici. I provvedimenti in corso prevedono sia arresti che misure interdittive.

A portare alla luce la situazione l’inchiesta Aritsteo diretta da Maria Antonietta Troncone e coordinata dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere.

Il Codacons ha chiesto che vengano rese note le generalità delle aziende sequestrate e i luoghi in cui venivano distribuite le mozzarelle contraffatte e i prodotti a base di latte adulterato.

Il presidente Carlo Rienzi ha parlato di un obbligo della magistratura nei confronti dei cittadini, che hanno anche il diritto di rivalersi tramite richieste di risarcimenti: “Ancora una volta la salute dei cittadini viene messa a rischio da operazioni sconsiderate e frodi alimentari. I cittadini hanno il diritto di sapere se hanno acquistato mozzarelle potenzialmente nocive e, per tale motivo, è indispensabile che la magistratura fornisca i dettagli dell’operazione, specificando con quale marchio e dove venivano venduti i prodotti adulterati. Solo così gli utenti potranno attivare le dovute azioni risarcitorie nei confronti dei responsabili della frode”.