Fonti governative afghane hanno confermato la morte del Mullah Omar. Come riporta l’emittente 1TVnews, citando un funzionario di Kabul che ha preferito rimanere anonimo, il leader storico dei talebani sarebbe stato ucciso. Non sono stati forniti ulteriori dettagli sulle circostanze della sua morte, anche se di recente il gruppo separatista talebano Mahaz Fidayee ha dichiarato che il Mullah Omar era stato assassinato due anni fa dai suoi stessi compagni. Al momento non sono ancora arrivati commenti ufficiali da parte dei talebani, benché lo scorso aprile avevano dato alle stampe la biografia della loro guida spirituale e politica, affermando che fosse ancora vivo e vegeto; e qualche giorno fa i talebani, in occasione di una festa religiosa, avevano diffuso un messaggio con il quale il Mullah dava il suo appoggio al dialogo per la pace tra gli studenti coranici e il governo di Kabul, la cui ripresa è fissata per questo venerdì.

La figura del Mullah Omar è sempre rimasta avvolta nel mistero. Poche le notizie riguardanti la sua giovinezza: di lui si sa che nacque il 18 maggio 1959 in un villaggio presso Kandahar da una famiglia di braccianti agricoli di etnia pashtu, che ebbe una limitata istruzione religiosa e che aveva due mogli e cinque figli. Combatté nelle file dei mujahidin durante l’invasione sovietica e fu in quel periodo che perse l’occhio destro a causa di un proiettile. Divenne mullah di una madrasa a Qandahar e dopo che la caduta del regime comunista, nel 1992, fece sprofondare l’Afghanista nel caos, il Mullah Omar si mise a capo di un movimento di studenti coranici chiamati talebani, che iniziò una campagna di conquista militare basata sulla guerriglia. Nel 1996, con buona parte del paese nelle sue mani, il Mullah Omar fu nominato emiro e l’anno successivo egli stesso rinominò il paese Emirato Islamico dell’Afghanistan, facendo cadere la popolazione, che l’aveva appoggiato nella sua lotta contro le autorità corrotte, sotto il gioco della sharia. Dopo gli attacchi dell’11 settembre gli Stati Uniti posero sulla sua testa una taglia di 10 milioni di dollari. Da quel momento in avanti il Mullah Omar non fu più visto in pubblico.