I candidati alla poltrona di sindaco di Roma del Movimento 5 Stelle dovranno prestare molta attenzione a non violare il codice di comportamento previsto dai pentastellati. In caso contrario è prevista una multa salatissima per danno d’immagine al Movimento 5 Stelle pari a ben 150 mila euro.

L’esponente del Movimento 5 Stelle Alessandro Di Battista ha spiegato che i candidati devono essere irreprensibili, perché ogni minimo errore compiuto dai pentastellati viene ingigantito dagli organi di stampa e strumentalizzato.

L’attacco al M5S continua. In un Paese dove arrestano un esponente del partito di Governo al giorno il problema è sempre tutto quel che fa il M5S. Il dramma è un codice di comportamento a Roma che serve a far rispettare regole e programma. Possiamo rispondere solo mettendoci più impegno.

La clausola inserita nel codice di comportamento, diffuso in anteprima da La Stampa, prevede che il candidato versi la penale non appena ricevuta la notifica di una violazione del regolamento da parte dello staff di Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio. Ogni candidato ha dovuto firmare il codice di comportamento. Il documento è composto da 10 articoli che, secondo i critici, sono un vero e proprio commissariamento del Movimento 5 Stelle Roma.

In caso di vittoria delle elezioni la base del M5S dovrà approvare i collaboratori designati dal futuro sindaco. Inoltre la campagna elettorale dovrà essere effettuata utilizzando il sito di Beppe Grillo. Tutte le decisioni strategiche sulla gestione della città dovranno essere sottoposte al parere di uno staff di tecnici e legali nominati dal direttivo.

La presenza del codice di comportamento rivelato da La Stampa è stata confermata anche da Beppe Grillo sul suo blog.  Il leader del M5S spiega anche dove finiranno i soldi di eventuali multe:

Per noi il vincolo di mandato significa questo, significa che se ti candidi con una forza politica e prendi l’impegno di attuare un programma scelto dai cittadini non ti viene concesso di cambiare casacca dal giorno alla notte e usare la poltrona per salvaguardare i tuoi interessi. Se lo fai, paghi dazio, e quei soldi vengono investiti, come parte dei nostri stipendi, per realizzare un’opera nella città: una strada, una piazza, un asilo nido pubblico.