Alla fine Angel Nieto non ce l’ha fatta, le conseguenze dell’incidente in quad avuto la scorsa settimana erano troppo gravi. All’età di 70 anni perde quindi la vita una delle più grandi leggende delle due ruote.

Nieto: il grave incidente in quad

Il pilota era stato ricoverato lo scorso 26 luglio presso il Policlinico Nuestra Señora del Rosario di Ibiza, a causa dei traumi subiti dopo l’incidente avuto con il quad. Dopo i primi interventi, la situazione sembrava grave ma stabile, mentre nella giornata di ieri purtroppo il vasto edema cerebrale ha richiesto un’operazione d’urgenza.

Anche i familiari a quel punto si sono recati all’ospedale, vista la gravità della situazione, cancellando gli impegni legati al GP della Repubblica Ceca e alle attività dei figli, tra cui Pablo, team manager dello Sky Racing Team VR46 di Valentino Rossi.

Nieto: il re delle piccole cilindrate

La sua storia inizia nel Campionato del Mondo nel 1964 al Gran Premio di Spagna, sul circuito del Montjuich di Barcellona. Dal 1967, quando iniziò a vincere i campionati di classe 50 e 125, le vittorie cominciarono ad arrivare in successione, con i campionati del mondo classe 50 del 1969, 1970, 1972, 1975, 1976 e 1977 e della classe 125 del 1971, 1972, 1979, 1981, 1982, 1983, 1984.

Al momento del ritiro nel 1986 aveva ottenuto novanta Gran Premi con 27 vittorie nella classe 50, 1 nella 80 e 62 nella 125.

Nieto e l’amicizia con Giacomo Agostini

Ora del re delle piccole cilindrate, come a volte lo si appellava, rimane la leggenda – già in vita gli è stata dedicata una curva del circuito di Jerez de la Frontera – e i ricordi dei suoi nemici e amici. Tra questi Giacomo Agostini, l’unico a vincere più mondiali di lui, 15, di cui sono state pubblicate le parole di cordoglio:

“Abbiamo sempre corso in categorie diverse e questo ha permesso che l’amicizia rimanesse intatta. Quando non c’è rivalità in pista… sono distrutto ed è ancora più doloroso perché avevo sentito il figlio ieri e ci eravamo illusi che stesse migliorando, invece… Avevamo cenato insieme non più di un mese fa nella mia casa di Jerez de la Frontera, progettavamo un evento. Ora è tutto finito. Angel mi diceva sempre che mi aveva preso a modello, voleva vedere come organizzavo la mia vita sia sportiva che non. Come mi comportavo con gli sponsor. Eravamo davvero legati.”