Si è spenta Brittany Maynard, la ragazza ventinovenne salita agli onori della cronaca per la decisione di programmare la data della sua morte. La giovane statunitense, affetta da una forma incurabile di tumore al cervello, aveva deciso di esporsi pubblicamente per accendere i riflettori sul tema dell’eutanasia, affinché vi fosse più consapevolezza e comprensione nei confronti dei diritti dei malati terminali.

La storia pubblica di Brittany ha inizio nei primi mesi del 2014, quando la giovane ha scoperto di essere affetta da una forma molto aggressiva di tumore al cervello. Un cancro che non le avrebbe lasciato via di scampo, nonostante i progressi della medicina moderna, distruggendo passo dopo passo la qualità della sua esistenza. Quindi la decisione di ricorrere all’eutanasia, per lasciare la vita ancora nel pieno delle lucidità mentale e della dignità.

Trasferitasi con il marito in Oregon, uno dei cinque stati USA dove eutanasia e suicidio assistito sono legali, Brittany ha deciso di raccontare la sua storia ai media per sensibilizzare l’opinione pubblica su un tema tanto importante per i malati terminali. Dopo aver aperto il portale online “The Brittany Maynard Fund”, ha annunciato in un video su YouTube di aver scelto di togliersi la vita il primo novembre, prima che i sintomi più nefasti della patologia potessero presentarsi.

Lo scorso 30 ottobre, sempre in un filmato pubblicato sulle piattaforme social, la giovane aveva annunciato un possibile posticipo della procedura, poiché «non mi sembra il momento giusto ora, anche se arriverà perché mi sento sempre peggio». Una speranza tuttavia fattasi flebile, poiché pare che le condizioni di salute abbiano subito un netto peggioramento nel giro di un paio di giorni, tanto da convincerla all’estrema scelta. Sempre alla Rete è stato affidato il suo ultimo saluto:

Arrivederci ai miei cari amici e alla mia famiglia. Oggi è il giorno che ho scelto per andarmene con dignità di fronte a una malattia terminale, questo terribile tumore al cervello che ha preso molto di me… e avrebbe continuato a farlo. Il mondo è un posto bellissimo, il viaggio è stato il mio migliore maestro, i miei amici più vicini e le persone i migliori doni. Ho molti di loro qui attorno al mio letto mentre vi scrivo. Arrivederci mondo. Diffondete buone energie.

La vicenda della ragazza statunitense, supportata dall’organizzazione Compassion & Choices, ha generato dallo scorso aprile fitte polemiche non solo negli Stati Uniti, ma anche nel resto del mondo. Da una parte i sostenitori dell’eutanasia legale, un metodo per garantire la dignità del malato, dall’altra un nugolo di oppositori tra cui diverse organizzazioni religiose.

Fonte: The Washington Post

Immagine: The Brittany Maynard Fund