Morto a 65 anni a causa di una liposuzione. È accaduto a Napoli, presso un centro estetico nella zona di Posillipo, dove un imprenditore si era recato per sottoporsi ad alcuni trattamenti estetici. L’uomo è morto nello scorso mese di marzo ma la storia è stata resa nota soltanto adesso, attraverso le pagine del quotidiano Il Mattino.

Da quanto viene scritto, l’imprenditore – di cui non sono state rese note le generalità – sarebbe deceduto dopo ben venti giorni di agonia successivi all’intervento di liposuzione. Il sessantacinquenne, molto attento al proprio aspetto fisico, si sarebbe recato presso il centro di Posillipo nel mese di febbraio 2016 per trattamenti al viso. Qui avrebbe ricevuto la proposta di sottoporsi anche a liposuzione: un intervento banale di laserlipolisi, così come era stato presentato, per eliminare qualche centimetro alla pancetta. Banale per modo di dire dato che nessun intervento medico può essere definito come tale.

La dottoressa che gli ha presentato questo innovativo metodo di liposuzione lo avrebbe presentato come una sorte di miracolo: grazie ad una sola ora di trattamento, sarebbe stato infatti possibile ottenere risultati immediatamente visibili. Tanto più che il trattamento non avrebbe dovuto essere affatto invasivo. L’intervento sarebbe poi avvenuto il 17 febbraio 2016: l’imprenditore sarebbe tornato a casa in perfetta salute e i problemi avrebbero iniziato a manifestarsi in seguito, con un malessere generale e un’improvvisa forma di ittero. Da qui il ricovero in ospedale (consigliato dalla stessa dottoressa che aveva eseguito il trattamento di liposuzione) e il peggioramento delle condizioni dell’uomo, che già soffriva di disturbi al fegato.

La diagnosi dei medici sarebbe stata quella di insufficienza epatica acuta per stato settico dovuto a recente intervento di laserlipolisi addominale in paziente affetto da cirrosi epatica Hcv correlata. Il peggiorarsi delle condizioni hanno infine portato alla morte dell’uomo, avvenuta il 14 marzo del 2016.