Qualche giorno fa, si è consumata una tragedia a Sezze. Massimo Massetti, un operaio di cinquant’anni di Acqualatina appassionato di arti marziali – era anche insegnante di Ju Jitsu in una palestra della zona – è morto per una scarica elettrica ad alta tensione mentre lavorava nell’impianto di Fonte La Penna (nella frazione di Suso) al ripristino di una pompa idrica – da poco acquisito dalla Dondi -, per un furto di rame avvenuto la notte prima della tragedia alcuni abitanti della zona erano rimasti senz’acqua.

La procura sta ancora indagando sulle cause della scossa elettrica – e per questo Daria Monsurrò, il Pm incaricato delle indagini, ha sequestrato l’impianto in cui è avvenuta la tragedia. Tutto quello che è filtrato finora è che Massetti sarebbe stato folgorato dalla scossa da 360 volte nel giro di pochi secondi. Gli operai e poi l’ambulanza non ha potuto far altro che constatarne il decesso.

Intanto però Acqualatina ha annunciato che pagherà i funerali dell’uomo e ha offerto la massima disponibilità nell’assistenza dei figli minorenni dell’uomo – Massetti lascia tre figli: uno di dieci anni avuto dalla prima moglie e due gemelline di due anni avute dall’attuale compagna. L’aiuto potrà arrivare anche dai colleghi dell’operaio che avranno la possibilità di devolvere, volontariamente, una giornata di lavoro, il cui ricavato sarà versato su di un conto corrente intestato ai figli.