Una richiedente asilo ivoriana di 25 anni è morta nella notte in un centro di accoglienza di Cona, nel Veneziano. Un decesso che ha indispettito i migranti i quali hanno prima acceso alcuni roghi e poi costretto 25 operatori a barricarsi all’interno della struttura fino all’arrivo delle forze dell’ordine. “Abbiamo rischiato di essere aggrediti, siamo rimasti al freddo e al buio” ha raccontato uno degli operatori. “Intorno alle 17 i migranti si sono presi l’intera ex base missilistica, hanno spento le luci e dato fuoco a dei bancali” scrive il Corriere.

Migranti, soccorsi tempestivi

Solo grazie all’intervento delle forze dell’ordine, i profughi hanno cessato la protesta e liberato gli operatori che si erano barricati all’interno del centro di prima accoglienza di Cona. Intanto dalla direzione sanitaria fanno sapere che l’ambulanza avrebbe impiegato poco più di venti minuti per raggiungere la struttura: chiamata alle 12.48, è arrivata alle 13.09. Tra l’altro la richiesta telefonica di soccorso sarebbe stata registrata e dunque a disposizione delle autorità competenti.

Migranti in rivolta, necessario intervento dei carabinieri

La donna, secondo quanto riferisce la direzione sanitaria, sarebbe arrivata al pronto soccorso già priva di vita: “La donna è stata trovata dal compagno riversa in bagno e priva di conoscenza. Gli uomini del 118 giunti tempestivamente sul posto hanno prontamente iniziato le manovre rianimatorie e trasportato la donna al pronto soccorso dove è arrivata morta” hanno concluso.