Musei alla svolta: presentato ieri il Bando internazionale per i direttori dei 20 principali poli italiani. Una procedura che per la prima volta porterà i direttori di 20 veri e propri mostri sacri ad essere scelti attraverso una selezione pubblica. Una vera e propria rivoluzione, un’opportunità che “non è mai capitata nel sistema museale del mondo” ha dichiarato il ministro Franceschini.

Il bando può essere scaricato dal sito del ministero dei Beni culturali ed è già pubblicato su quello dell’Economist, mentre da oggi sarà anche sulla versione cartacea del settimanale britannico, per stimolare la partecipazione internazionale. La scadenza per la presentazione delle domande è fissata per il prossimo 15 febbraio, mentre l’intera procedura si concluderà entro il 15 maggio.

Le tappe che scandiranno il percorso di selezione sono quindi piuttosto ravvicinate, tanto da far registrare un vero e proprio boom di accessi al sito del Mibact, oltre 3mila in sole tre ore, con 715 downloads al  testo del bando.

Ai candidati è richiesta: la laurea e un’esperienza professionale nella tutela e nella valorizzazione dei beni culturali. Per la selezione il Mibact si avvarrà di una commissione composta da cinque esperti e a partire dal 1 giugno ai 20 musei saranno assegnati i nuovi direttori. In base al decreto Art Bonus e alla riforma del Mibact, questi non saranno alle dipendenze di un soprintendente, ma avranno per la prima volta autonomia fiscale, amministrativa e gestionale.

Porte aperte quindi per professori e direttori di museo stranieri, purché dotati di titoli di studio e con una “comprovata qualificazione professionale”, ma anche al ritorno dei tanti “cervelli in fuga”, come si augura il ministro.

Una volta insediati, “i magnifici 20” rimarranno in carica per 4 anni, con stipendi che vanno dai 145 mila euro lordi annui dei 7 siti super top (tra questi gli Uffizi e la Reggia di Caserta) ai 78 mila, sempre lordi, degli altri 13 musei, che la legge considera “uffici di livello dirigenziale non generale”. Cifre molto lontane dagli standard internazionale, come è stato fatto notare dai giornalisti stranieri in conferenza stampa, “non credo che il direttore del Louvre verrebbe mai qui a queste condizioni” ha commentato un giornalista americano, anche se allo stipendio base il bando prevede l’aggiunta di una “retribuzione di risultato” (fino ad un massimo di 40 mila euro per i sette super top e fino a 15 mila per gli altri).

Anche le possibilità gestionali subiranno una vera rivoluzione, con un infinito elenco di compiti che va dalla programmazione, l’indirizzo, il coordinamento e il monitoraggio di tutte le attività di gestione del museo, compresa l’organizzazione di mostre, nonché di studio, valorizzazione, comunicazione e promozione del patrimonio museale, alla gestione del personale, gli orari, il prezzo dei biglietti, l’autorizzazione dei prestiti, l’affidamento delle attività e dei servizi pubblici di valorizzazione del museo.

Inoltre dal primo trimestre del 2015 i prezzi dei biglietti entreranno a far parte dei proventi dei singoli musei, cessando di confluire, come in passato, in un unico fondo che il Mef poi redistribuiva a tutti i musei. Una responsabilizzazione, spiega il ministro “per far sì che non sia indifferente per un museo avere o no visitatori” e che quindi abbiano motivi concreti per trovare il modo di riempire le proprie sale.

I 20 musei top

Ecco i 20 musei top citati nel bando, per i quali si può concorrere da tutto il mondo alla direzione: divisi in due tranche, i primi sette considerati “uffici di livello dirigenziale generale”, gli altri 13 i “uffici di livello dirigenziale non generale”

1) Galleria Borghese, Roma; 2) Gallerie degli Uffizi, Firenze; 3) Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma; 4) Gallerie dell’Accademia di Venezia; 5) Museo di Capodimonte, Napoli; 6) Pinacoteca di Brera, Milano; 7) Reggia di Caserta; 8) Galleria dell’Accademia di Firenze; 9) Galleria Estense di Modena; 10) Gallerie Nazionali d’arte antica di Roma; 11) Galleria Nazionale delle Marche, Urbino; 12) Galleria Nazionale dell’Umbria, Perugia; 13) Museo Nazionale del Bargello, Firenze; 14) Museo Archeologico Nazionale di Napoli; 15) Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria; 16) Museo Archeologico Nazionale di Taranto; 17) Parco archeologico di Paestum; 18) Palazzo Ducale di Mantova; 19) Palazzo Reale di Genova; 20) Polo Reale di Torino

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