Nel 2019 la città di Predappio potrebbe avere il suo museo del fascismo. Una località non a caso, visto che Predappio è la città di nascita di Benito Mussolini, padre fondatore del Fascismo. Il Comune dovrà impiegare circa cinque milione di euro per realizzare il progetto: 4,5 di questi milioni dovrebbero essere ricavati da fondi pubblici. L’attuale sindaco di Predappio, Giorgio Frassineti (del Partito Democratico) spera di ricevere almeno 1,8 milioni di euro da contributi europei messi a disposizione per finanziare interventi culturali con forte attrattiva turistica. Altri 500 mila euro dovrebbero invece essere messi a disposizione dal Comune stesso e una cifra simile dovrebbe arrivare anche dalla Fondazione Cassa di risparmio di Forlì. La risposta del governo sui due milioni che restano da coprire dovrebbe invece arrivare nei prossimi giorni.

Chi potrebbe essere contrario al progetto crede che avere un museo del fascismo nella città di Benito Mussolini potrebbe essere una ragione in più per trasformare quel luogo in un posto di rievocazione nostalgica che molto spesso sarebbe meta di incontri di persone che non rimpiangono il fascismo o che lo sentono comunque come cosa propria. Sarebbero almeno tre le occasioni di incontro a Predappio ogni anno: il giorno della nascita di Benito Mussolini (il 29 luglio), il giorno della sua morte (28 aprile) e il giorno dell’anniversario della marcia su Roma (28 ottobre).

Per il sindaco Giorgio Frassineti si tratta di un modo per far sì che il comune di Predappio si riappropri della propria storia: un modo per non rimuovere il passato e per farci i conti. Il museo sul fascismo e il relativo centro studi dovrebbero servire proprio a questo scopo. Perché contro il pregiudizio vi sarebbe un’unica arma: quella della cultura.