I visitatori del celeberrimo museo parigino d’Orsay si sono trovati di fronte a uno spettacolo inaspettato, quando una performer lussemburghese si è seduta platealmente davanti al quadro L’origine du Monde mostrando gli organi genitali.

Gli accademici parlerebbero di metalinguismo, di realtà che imita l’arte, e via dicendo. In effetti l’artista, coperta solo da un vestitino dorato e annunciata dalla musica dell’Ave Maria di Schubert, ha intitolato specularmente la propria performance Miroir de l’Origine (“specchio dell’origine”).

La sicurezza dell’istituto è stata immediatamente allertata e di fronte alle proteste dell’artista, che non ha voluto coprirsi, si è resa necessaria l’evacuazione della sala.

A quanto pare un video dell’esibizione improvvisata è stato immediatamente rimosso da YouTube in quanto contrario ai suoi standard un po’ pruriginosi. In ogni caso, nonostante la mancata fama video, l’artista è stata rilasciata senza alcuna denuncia.

In tutta la faccenda è incredibile come l’opera di Gustave Coubert riesca ancora a creare scandalo dopo un secolo e mezzo.