L”Observer“, il domenicale del “The Guardian“, si è dimostrato molto pop con il servizio di Kitty Empire che ci racconta la musica che ci ha accompagnati in questo 2011 agli sgoccioli.

L’analisi però non prende in considerazione solo l’aspetto musicale, ma inizia raccontando quelli che sono stati gli acciacchi dei vari artisti.

In effetti c’è stata l’operazione alle corde vocali per Adele, che conclude “in silenzio” un anno strepitoso e la polmonite di George Michael, che l’ha costretto ad annullare diverse date del tour obbligandolo in un letto d’ospedale in Austria. Ma ancora Jessie J dolorante ad un piede (rottura del tendine) che l’ha debilitata per un paio di mesi e Rumer, in depressione, colpita da attacchi di panico e dalla sindrome da deficit di attenzione e iperattività (ADHD).

Non possiamo dimenticarci della morte di Amy Winehouse che ha sconvolto il mondo.

Parlando di musica invece, Kitty Empire evidenzia come anche quest’anno le donne siano state più gradite rispetto agli uomini. Basti pensare al disco di Björk che “welded technology with nature”, ovvero ha unito la tecnologia alla natura con il disco “Biophilia“, che come sempre esprime sonorità ricercate che evocano sentimenti profondi, PJ Harvey con “Let England Shake“, definito “extraordinary album about nationhood and war”, un album straordinario sulla nazionalità e sulla guerra o Adele che con “21” ha venduto milioni di copie in tutto il mondo ed è stata nominata per 6 Grammy.

Non ci si dimentica neanche dei successi ottenuti da Rihanna e del disco postumo di Amy Winehouse.

Il disco che però ha colpito maggiormente la critica è stato “The Harrow & the Harvest” di Gillian Welch, che con David Rawlings ha creato un capolavoro musicale.