Siamo ancora agli inizi dell’anno e certo non si possono registrare già dei cambiamenti nel trend del settore.

Comunque in questi primi giorni si conferma la tendenza dell’ultimo trimestre dell’anno appena trascorso: in netta discesa, naturalmente. Peraltro la crisi in atto costringe alla prudenza, alla riflessione: l’investitore non mette a rischio i capitali e la domanda di prestiti è stagnante.

La conseguenza più ovvia è una diminuzione delle compravendite per tutto il settore immobiliare in tutti i segmenti che lo compongono. In base al quarto rapporto dell’Osservatorio Mutui di Mutui-internet.it., l’importo medio richiesto dalle persone che si rivolgono al web per accedere ad un mutuo per l’acquisto della casa si è attestato sui 152.640 euro (nel terzo trimestre era di 157.785).

Secondo Enrico Piacentini, responsabile web-marketing, si tratta di dati che ai allineano con l’andamento generale di tutto il settore legato al prodotto casa, dal mercato immobiliare al mercato finanziario. Pertanto, pur rimanendo alte in internet le richieste di finanziamenti, il calo fisiologico dovuto ai costi e l’incertezza finanziaria hanno i loro riflessi negativi anche sul web.

Anche la durata media dei finanziamenti richiesti non è ancora cambiata, ma siamo ancora agli inizi e speriamo che qualche svolta si avverta neri prossimi mesi: durata 26 anni, reddito medio dei richiedenti sempre di 2.077 euro. E non cambia neppure l’occupazione lavorativa dei richiedenti, che per l’83,2% sono lavoratori dipendenti a tempo indeterminato; per il 7% autonomi con partita Iva; il 3,4% liberi professionisti, il 3% dipendenti a tempo determinato e l’1,6% pensionati.

Per quanto riguarda la tipologia dei mutui richiesti, al primo posto si posiziona sempre la domanda di finanziamento per l’acquisto della prima casa, a seguire la richiesta di mutui surroga nella speranza di otenere migliori condizioni, poi il finanziamento per l’acquisto della seconda casa e infine i finanziamenti per liquidità. Questi ultimi sono il prodotto conseguente della crisi, che costringe all’indebitamento anche per i bisogni quotidiani.