Sono dodici gli arresti effettuati stamane a Napoli nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia avente come obiettivo eliminare l’influenza della camorra nell’ospedale Santobono.

Le indagini dirette dai pm Henry John Woodcock ed Enrica Parascandolo, insieme al procuratore aggiunto Filippo Beatrice, hanno portato alla luce la presenza del clan dei Lo Russo negli appalti per la pulizia delle strutture sanitarie di Napoli e di altre aziende pubbliche.

Le 12 ordinanze di custodia cautelare hanno raggiunto tanto membri della famiglia Lo Russo quanto amministratori e consulenti di una ditta di pulizie, nonché funzionari pubblici dell’ospedale Santobono.

I reati contestati sono quelli di associazione a delinquere di tipo mafioso, concorso esterno in associazione a delinquere, corruzione, turbata libertà degli incanti, estorsione e detenzione di sostanze stupefacenti.

È stato disposto anche il sequestro in via preventiva dell’intero complesso aziendale della Kuadra, società specializzata nel settore delle pulizie. I funzionari della Santobono sarebbero intervenuti varie volte, dietro previa corruzione, per favorire la Kuadra nell’assegnazione dei bandi per la fornitura di servizi di pulizia.

La camorra da tempo ha messo gli occhi e le mani sul business degli appalti del settore sanitario del Napoletano, non solo per questioni meramente economica, ma anche allo scopo di infiltrare membri dei clan all’interno della pubblica amministrazione.