300 cittadini brasiliani hanno ottenuto la cittadinanza italiana a pagamento, attraverso un fittizio ius sanguinis, ovvero l’acquisizione della cittadinanza da un genitore in possesso della stessa cittadinanza.

Il tutto ovviamente è accaduto senza ottemperare ai requisiti previsti dalla legge. A scovare la truffa i Carabinieri di Castello di Cisterna, Napoli, che hanno arrestato il responsabile dell’ufficio di Stato civile di un Comune del Napoletano e il titolare di un’agenzia di pratiche amministrative di Terni, in Umbria. I due – accusati di corruzione, falsità ideologica e materiale e favoreggiamento dell’immigrazione clandestina – sono stati immediatamente messi agli arresti domiciliari su richiesta della Procura ed emessa dal gip del Tribunale di Nola (Napoli).

Tra i 300 che hanno acquisito la cittadinanza falsa anche alcuni calciatori che militano in serie A ma anche in campionati esterni, come quello brasiliano, francese e nel calcio a 5 professionistico.

Sedici i calciatori professionisti coinvolti, tutti brasiliani: Henrique Corsini del Palermo (Serie A); Gabriel Boschilia, del Monaco (Ligue 1 – Francia); Silva Eduardo Henrique, dell’Atletico Mineiro (Serie A – Brasile); Colcenti Antunes Eduardo e Ferrareis Gustavo Henrique dello Sporting Club Internacional (Serie A – Brasile); Dos Reis Lazaroni Guilherme Henrique, del Red Bull (serie B – Brasile) e Vancan Daniel, del Gil vicente FC (Serie B – portoghese).