A Napoli, e più precisamente nelle zone di Secondigliano e Scampia, i carabinieri della stazione Quartiere 167 si sono visti costretti a denunciare 67 persone per non aver garantito ai propri figli per lungo tempo (e a volte addirittura mai) un’opportuna istruzione scolastica.

Al centro dell’indagine sono infatti finiti i genitori di 41 bambini che, secondo le verifiche effettuate a partire dallo scorso settembre, sarebbero stati assenti da scuola per lunghissimi periodi.

I 67 adulti sono stati denunciati ai sensi dell’articolo 731 del codice penale che concerne l’inosservanza dell’obbligo di istruzione scolastica e che punisce, come si legge nel testo giurisprudenziale, “chiunque, rivestito di autorità o incaricato della vigilanza sopra un minore, omette, senza giusto motivo, d’impartirgli o di fargli impartire l’istruzione”.

Gli accertamenti sono stati eseguiti in 5 differenti scuole medie, tutti localizzati a Scampia, e ha riguardato ragazzi e bambini in un arco d’età che spazia dai 16 ai 7 anni.

Tutti erano risultati regolarmente iscritti all’anno scolastico, ma su 41 ben 23 non si erano mai visti tra i banchi degli istituti, mentre gli altri non si erano presentati per periodi molto lunghi senza una valida motivazione.

Tra i casi più gravi e che più hanno destato preoccupazione ci sono quelli dei figli degli abitanti del complesso delle Vele di Scampia e gli occupanti del campo rom di Secondigliano, alcuni dei quali hanno lasciato a casa fino a 4 bambini.