Rapina in una villa di Massa Lubrense (Napoli) dove si sono presentati tre malviventi i quali, in poco tempo, sono riusciti a svaligiare il caveau. A minacciare il proprietario – con un grosso coltello – è stato il più piccolo dei rapinatori che ha soli 12 anni e che sembrava essere un professionista affermato. Alla vittima ha chiesto se “ha famiglia, cosa fanno i suoi figli, quanti anni hanno e se vivono con lui”. Lo ha distratto, lo ha intrattenuto. Il piccolo, però, è stato già rintracciato dai carabinieri, al termine delle indagini coordinate dalla Procura di Torre Annunziata: viveva in un campo rom della provincia a nord di Napoli.

Napoli, gli rubano tutto e poi lo picchiano

I tre rapinatori sono riusciti a rubare l’argento e denaro per circa 50mila euro. Poi hanno picchiato l’uomo, che si trovava su una sedia a rotelle, provocandogli lesioni e ferite anche alla testa. Ora l’accusa per i tre fratelli – di cui uno minorenne – è di rapina aggravata: tutti i fermi sono stati emessi dalla Procura della Repubblica di Torre Annunziata e dalla Procura dei minorenni di Napoli (nel caso del 12enne).

A riconoscere e, dunque, ad incastrare i tre fratelli è stata la vittima a cui è stata data una prognosi di 30 giorni. Una rapina che sarebbe potuta finire in tragedia.