Far West a Napoli. Ieri due malviventi – che in seguito si scopriranno essere due carabinieri in servizio al Battaglione Mestre, uno è di Chioggia mentre l’altro viene dal Napoletano – rapinano il supermercato Eté di Ottaviano. La dinamica dei fatti non è chiara, ma a quanto sembra, già nell’esercizio si verifica una sparatoria in cui rimane ferito all’addome il figlio del titolare del supermercato – Pasquale Prisco -, un ragazzo di 29 anni che morirà in serata a seguito delle ferite riportate.

I due rapinatori fuggono a bordo di una Lancia Station Wagon blu. Il titolare del supermercato, il fratello e uno o due dipendenti si lanciano all’inseguimento dell’auto e finiscono per speronarla, all’altezza di Ottaviano, in direzione Angri, provocando un incidente. Ne segue una seconda sparatoria che prosegue sulla Strada Statale 268, tra le uscite di Palma Campania e ‎Ottaviano.

I due rapinatori avrebbero poi continuato la loro fuga bloccando un’autoambulanza – la scena ricorda da vicino certi film di azione italiani degli anni Settanta. Pochi chilometri dopo sarebbero stati fermati da altri carabinieri e portati all’ospedale di Nocera (Salerno) – entrambi sono rimasti feriti nelle sparatorie – dove sono attualmente piantonati. In totale sono state ferite una decina di persone. Una di esse, come abbiamo scritto, è morta, ed altre tre si trovano in prognosi riservata.

Uno di questi è uno dei 2 rapinatori, che ieri è stato sottoposto ad un intervento chirurgico per l’asportazione della milza – comunque non sarebbe in pericolo di vita. Sarebbero gravi anche le condizioni del fratello del titolare – una delle persone che avrebbe partecipato all’inseguimento e che quindi dovrebbe essere stato ferito nel secondo conflitto a fuoco.

Nei confronti dei 2 rapinatori, in un primo tempo erano stati ipotizzati i reati di rapina aggravata e di tentato omicidio plurimo, ma dopo la morte di Pasquale Prisco, la loro posizione – ovviamente – si è aggravata.