La Capitaneria del Porto di Napoli fa sapere che quest’anno sono diminuite del 20-30% le barche presenti nel Golfo della città.

Secondo la Capitaneria, le cause di questo calo sono da attribuire alla paura di alcuni di  dover ‘subire’ controlli fiscali in mare.

Il problema è stato affrontato in occasione di una riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica che ha anche cercato di organizzare un piano di sicurezza per i bagnanti e per la circolazione nelle strade per questa estate 2012.

Il prefetto di Napoli, Andrea Di Martino, fa sapere che “tra le priorità ci sarà anche la lotta agli ormeggi abusivi per sferrare dei forti colpi contro la camorra che gestisce questi affari illegali”. Ancora una volta dunque è la camorra a provocare danni e si unisce alla già dilagante crisi economica.

Infatti “ci giunge notizia che molti posti barca degli ormeggi autorizzati del Golfo di Napoli ma anche del resto della Campania, sono rimasti liberi”.

Come dicevano, altro spaventapasseri per le barche ormeggiate e naviganti nel Golfo di Napoli, sono i possibili controlli fiscali.

“I controlli in mare – commenta Alberto Catone, tenente colonnello della Guardia di Finanza – sono i più efficaci perché ci permettono di capire individuare il vero proprietario della barca”.

Ecco dunque che chi non vuole pagare, si sta trasferendo sulle coste della Croazia.