La storia di Nadia si svolge a Napoli dove la donna ucraina vive con la sua famiglia, la figlia è malata di leucemia e la donna prova a donare il midollo ma muore per una emorragia celebrale durante uno degli esami per la compatibilità. La morte però non vince perché il marito della donna e padre della figlia malata concede l’espianto degli organi della moglie per salvare altre vite umane dicendo: “È giusto perché questo paese ci ha dato tanto”.

La famiglia di Nadia è ucraina ma è in Italia per regalare la vita alla figlia, la donna è arrivata cercando la serenità di una vita tranquilla ma purtroppo la figlia di 7 anni è ricoverata al reparto di oncoematologia pediatrica al Pausilipon di Napoli per un’aplasia midollare. La donna, arrivata pochi giorni fa dall’Ucraina, decide così di donare il suo midollo alla figlia per poter vincere la battaglia con la vita.

Nadia però durante gli esami necessari per verificare la compatibilità ha avuto un’emorragia celebrale e ricoverata all’Ospedale Cardarelli è morta. La battaglia tra la vita e la morte è continuata quando i medici hanno chiesto l’autorizzazione al marito per l’espianto degli organi, lui prontamente non ha negato la vita a chi aspetta fiducioso in un letto di ospedale. L’uomo ha poi deciso di compiere lo stesso esame della moglie per verificare la possibilità di donare il suo midollo alla figlia.

La vita deve vincere questa battaglia.