La notizia della scoperta di una scuola di ladri in provincia di Napoli, e più precisamente a Castello di Cisterna, da parte dei carabinieri potrebbe anche fare sorridere, se l’operazione delle forze dell’ordine non avesse portato all’arresto di quattro ragazzi.

Sono infatti undici le rapine imputate al gruppo di minorenni che agiva sulla scorta degli insegnamenti e della guida di un adulto, già in carcere per altri reati. L’ordinanza di custodia cautelare è stata emessa dal Tribunale per i minorenni in seguito alle indagini che hanno portato alla luce la matrice comune dei colpi avvenuti verso la fine del 2015 in supermercati, stazioni di benzina e farmacie nell’aerea del Napoletano.

Se non sei in grado di farlo non sei un uomo”, questa l’esortazione con cui l’uomo spingeva ai furti armati i quattro minorenni che aveva deciso di educare alla criminalità. E al termine di ogni colpo andato a segno era prevista un’uscita in pizzeria, anche per rinsaldare i rapporti interni al gruppo.

Ma la “scuola di rapina”, come veniva chiamata, non avrebbe sortito effetti particolarmente eclatanti, anche perché il materiale video raccolto dagli investigatori mette in luce l’inesperienza dei piccoli malviventi.

In un’occasione, dopo essere arrivati in scooter in un negozio e aver puntato l’arma alla testa del proprietario, i ragazzi si sono infatti lasciati sorprendere dalla reazione imprevista di quest’ultimo, fuggendo poi in malo modo.

L’operazione dei carabinieri ha permesso di esaminare il modus operandi della gang, inclusivo di metodo d’insegnamento, luoghi di riunione, nascondigli dei veicoli utilizzati e tutto l’equipaggiamento con tanto di vestiti atti a celare le armi impiegate nei colpi.