Non è un film: è accaduto davvero a Napoli dove una sposa aveva chiesto di portare con sé, all’altare, il suo cagnolino: il parroco, però, si è fermamente opposto. “Padre, le piacciono gli animali? Nulla in contrario se il giorno del matrimonio mi faccio accompagnare all’altare dal mio cagnolino? E’ la vita mia” ha detto la donna al sacerdote che avrebbe dovuto sposarla. Una proposta che il parroco di San Giuseppe a Chiaia, nel Napoletano, non ha affatto gradito. “Mi ha detto che era l’affetto più caro che aveva, non posso dire cosa ha risposto, diciamo solo che dopo mi sono dovuto confessare” avrebbe detto il padre nel corso di un’omelia.

La sposa voleva il cagnolino all’altare

“E non credo proprio che quelle persone torneranno nella mia chiesa. Non sono stato diplomatico nel dire no. La cosa curiosa è che, parlandone, con un sacerdote amico, mi ha rivelato di aver avuto una richiesta analoga da un’altra persona. Ho reso pubblico questo episodio che risale a circa un mese fa perché emblematico dei tempi in cui viviamo” ha aggiunto don Franco.

L’ira del parroco contro la sposa

“Oggi il distacco dall’essere umano è tale da preferire la vicinanza di un animale anche in un’occasione solenne come il matrimonio. Ma non si possono confondere gli animali con le persone, è questo che mi fa paura” ha dichiarato il parroco che avrebbe dovuto sposare la donna. Nessun disprezzo per gli animali: “Fanno parte del Creato, io ho solo manifestato il mio disappunto per la pretesa di una giovane che voleva entrare solennemente e al suono dell’organo non assieme a suo padre o a chi ne fa le veci, com’è di tradizione, bensì accompagnata all’altare dal suo cane. Il diniego è stato dettato unicamente dall’eccentricità della richiesta e non certamente dal disprezzo per gli animali”.