Terribile omicidio, quello avvenuto a Marano, paesino in provincia di Napoli, dove oggi è stato trovato senza vita il gioielliere Salvatore Gala. Il corpo dell’uomo di 43 anni è stato ritrovato a pancia in giù, immerso in un lago di sangue, nel suo negozio sito in via Merolla, nel centro della cittadina.

La causa del delitto sembra essere una rapina finita in tragedia, come fa intuire la cassaforte completamente svuotata. A far scattare l’allarme la preoccupazione della madre, che la notte precedente non aveva visto il figlio rincasare dopo la chiusura dell’attività.

Gala si era infatti separato dalla moglie, dalla quale aveva avuto una figlia di sette anni. Sul suo caso indagano gli uomini della Procura di Napoli Nord e i carabinieri della compagnia di Giugliano.

A ritrovare il corpo è stato Giuseppe Iavarone, proprietario di una lavanderia sita nelle vicinanze e conoscente della vittima, il quale ha raccontato alle autorità la raccapricciante scena cui si è trovato davanti. Le chiavi di riserva gli erano stati consegnate dalla famiglia, che gli avevano chiesto di aprire il negozio per accertarsi delle condizioni del gioielliere.

Il negozio era stato aperto anni fa dal padre, e la famiglia era molto nota in paese. Il comune di Marano, dopo essere stato commissariato per infiltrazioni mafiose nel 2016, è attualmente gestito dal prefetto Antonio Reppucci, dal vice Maria Ludovica De Caro e dal funzionario Francesco Greco.

Iavarone riferisce di non aver avuto problemi di intimidazioni, ma negli ultimi tempi pare che la criminalità si sia fatta sentire con maggiore forza.