Giorgio Napolitano non ha risparmiato critiche ai partiti per il loro rifiuto ad adottare le urgenti riforme per eliminare gli eccessi della politica disonesta. Durante la cerimonia di auguri tra le alte cariche dello Stato, tenuta oggi al Quirinale, il presidente della Repubblica ha lanciato un avvertimento anche per la prossima legislatura.

“Non si pensi di poter nascondere agli elettori tutto quel che è rimasto irrisolto di decisivi nodi politico-istituzionali venuti al pettine più che mai nel corso dell’ultimo anno. Essi si sono presentati in un tale intreccio e groviglio che anche interventi generosamente tentati con il concorso di un governo a termine e dominato da assorbenti emergenze come quello presieduto da Mario Monti, hanno sortito effetti solo iniziali o sono stati neutralizzati nella stretta finale della legislatura.”

Il Presidente ha proseguito: “Due esempi: si è aperto con determinazione e accortezza – ma è stato solo un inizio – il capitolo di norme più efficaci contro la corruzione, fonte di ormai insopportabile discredito e danno per il nostro paese. Si è portato avanti un faticoso esercizio di revisione del pletorico retaggio storico delle Province, ma non ce la si è fatta a giungere al traguardo”.

E ancora: “Paghiamo – e anche tanti incolpevoli pagano – le conseguenze di orientamenti e comportamenti miopi o irresponsabili, trascinatisi nel passato troppo a lungo. Ma se vogliamo venirne a capo – e possiamo e dobbiamo farlo – s’impongono una stagione di rigore e insieme un nuovo slancio di laboriosità e unità. Si sta anche in questi ultimi, strettissimi giorni di attività parlamentare, cercando di tener conto della “fatica sociale” che ho appena evocato. Ma ci sarà poi da vigilare sugli sviluppi della situazione nel corso del prossimo anno, ed eventualmente da intervenire ancora”.

L’INTERVENTO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Napolitano ai partiti: avete perso un’altra legislatura

Napolitano ai partiti: imperdonabile non avere cambiato la legge elettorale

Napolitano: Preoccupazione per fine anticipata della legislatura