Sono dunque terminate le consultazioni del presidente della Repubblica. Giorgio Napolitano ha brevemente annunciato che domani presenterà le proprie decisioni sulla formazione del Governo, senza aggiungere altro.

La delegazione del Partito democratico è stata l’ultima ad avere il colloquio col capo dello Stato. Al termine dell’incontro Pier Luigi Bersani ha dichiarato: “Le nostre riflessioni partono da quello che sentiamo venire dal Paese: un’esigenza di Governo e di cambiamento. Questi due termini sono inscindibili. Penso che la parola cambiamento possa essere così qualificata: attenzione immediata ai temi sociali più acuti, iniziative decise sulla moralizzazione della vita pubblica, passi seri verso riforme istituzionali. Noi, Partito democratico, prima forza di questo paese e prima coalizione, checché qualcuno ne dica, la coalizione che ha la maggiore responsabilità parlamentare, ci mettiamo al servizio di questa esigenza, perché è un’esigenza del Paese e dell’Europa. Un governo che voglia far partire la legislatura deve occuparsi di queste cose”.

Il segretario del Pd ha aggiunto: “Il secondo versante su cui il cambiamento può essere realizzato è il tema delle riforme: la legge elettorale e la seconda parte della Costituzione, nello specifico la riduzione del numero dei parlamentari e l’istituzione di una Camera delle autonomie. Bisogna predisporre dei meccanismi che rendano esigibili risultati in tempi certi e che vedano una corresponsabilità di tutte le forze parlamentari. Ci affidiamo al presidente della Repubblica, alla sua valutazione e alla sua saggezza”.

Rispondendo alle domande dei giornalisti, Bersani ha così concluso: “Spero di poter dare una mano nel trovare la soluzione. Non metto davanti problemi personali. La nostra intenzione è metterci al servizio del Paese. Non ho piani B e nemmeno piani A. Dobbiamo mettere tutte le forze parlamentari di fronte ad un’assunzione di responsabilità. Dobbiamo fare alcune cose semplici che gli italiani ci chiedono. Con meno di questo, nessun governo può partire”.

La nebbia è rimasta fitta. Solo Napolitano può far tornare il sereno, ammesso che ci riesca.