Seconda giornata di consultazioni impegnativa per Giorgio Napolitano che oggi al Colle riceverà i tre partiti che hanno ricevuto più voti alle ultime elezioni politiche: in mattinata il Movimento Cinque Stelle e il Pdl con la Lega, in tarda serata il Pd. Il segretario dei Democratici si farà avanti per chiedere un mandato esplorativo ma l’ipotesi è complicata dalla mancanza di una maggioranza. Intanto salta fuori il nome di Piero Grasso. Mentre il M5S insiste chiedendo che il premier venga scelto tra le loro fila.

Ieri intanto, in una riunione blindata,  i parlamentari del partito di Beppe Grillo hanno deciso di rinnovare la fiducia ai senatori “”dissidenti” che hanno votato Grasso alla presidenza del Senato. I protagonisti hanno dato la loro versione dei fatti e spiegato le motivazioni del loro voto a Palazzo Madama. Spiegazioni che ha convinto i colleghi, convincendoli a votare contro l’espulsione. Al termine della riunione, il capogruppo al Senato Vito Crimi (foto by Infophoto) ha confermato le intenzioni del partito.  Al presidente della Repubblica chiederemo ”quello che abbiamo sempre detto: un governo a 5 Stelle. Noi abbiamo 20 punti di programma”. All’incontro sarà presente anche Beppe Grillo.

Dunque, niente via libera a eventuali accordi con il Pd, in vista della formazione di un governo a guida Bersani. Una ipotesi che potrebbe aprire la strada di un non  politico come premier, ruolo per il quale è spuntato fuori il nome di Grasso (che piacerebbe anche al Pdl). E proprio al presidente del Senato e alla sua collega Laura Boldrini si appellano i Cinque Stelle. “Dimezzatevi lo stipendio” scrive Grillo sul suo blog,  ”i partiti non possono farlo, ma voi siete stati scelti in quanto vi dichiarate estranei al sistema”.