La prima giornata di consultazioni del capo dello Stato, Giorgio Napolitano, ha visto i colloqui con i presidenti delle Camere e i gruppi parlamentari di minore consistenza. Pietro Grasso e Laura Boldrini sono concordi sulla necessità di dare un governo al Paese. “Si inizieranno a percorrere tutte le strade per raggiungere questo obiettivo”, ha commentato il presidente del Senato.

Nichi Vendola (foto by InfoPhoto), leader di Sel, ha dichiarato che il governo andrà guidato da Pier Luigi Bersani: “Bersani non è uscito dal cilindro di un prestigiatore: il nome è uscito dalle urne di un processo democratico che ha coinvolto oltre tre milioni di elettori. Tocca a lui essere l’interprete di tutto il coraggio di cui c’è bisogno oggi per guidare l’Italia fuori dal pantano”.

I rappresentanti di Scelta Civica, il partito di Mario Monti, tramite il senatore Andrea Olivero hanno invitato a: “Continuare e intensificare l’azione intrapresa nell’ultimo anno sia sulle riforme strutturali che sul ruolo attivo di stimolo dell’Italia nel processo politico europeo. Crediamo sia possibile  e doveroso dare risposte di governabilità ai cittadini attraverso la responsabilità delle principali forze politiche. Un governo stabile e solido che non faccia pagare al Paese i costi della non politica e del non governo”.

Ma la partita vera si giocherà domani, quando il presidente della Repubblica riceverà i partiti maggiori. Beppe Grillo salirà al Quirinale alle 9.30. Silvio Berlusconi e Roberto Maroni verranno ricevuti alle 10.30. Alle 12.15 ci sarà il colloquio con l’ex presidente Carlo Azeglio Ciampi. E alle 18 toccherà al Pd. Domani sera vedremo quindi se e come Bersani potrà accollarsi il compito di formare il Governo.