Un sabato pieno di incontri per il Capo dello Stato Giorgio Napolitano dopo le dimissioni del premier Enrico Letta. La fine del secondo governo non eletto ne farà nascere un altro simile a guida Renzi e, nonostante sia stata negata una crisi parlamentare con voto di sfiducia, o almeno in dibattito in aula, la cerimonia delle delegazioni che si recano al Colle si farà.

Probabilmente se fosse dipeso da lui, Napolitano non avrebbe fatto svolgere nemmeno il cerimoniale di oggi ma sarebbe stato troppo, per questo il Capo dello Stato dovrà incontrare la persona che più di tutti non avrebbe mai immaginato di rivedere, Silvio Berlusconi.

Sarà proprio l’ex premier infatti a guidare la delegazione di Forza Italia che si recherà oggi al Quirinale per discutere della prossima maggioranza, tutto questo dopo la fine dell’ultimo governo eletto del 2011, la decadenza e le rivelazioni del libro di Alan Friedman che hanno fatto titolare i giornali con, “Napolitano complottò contro Berlusconi”.

In verità le “visite” al Colle sono iniziate ieri, con i presidenti di Senato e Camera Piero Grasso e Laura Boldrini che si sono recati dal Presidente Napolitano e all’uscita non hanno rilasciato dichiarazioni,  poi è stato il turno del Gruppo misto al Senato con la senatrice di Sinistra Ecologia e Libertà, Loredana De Petris, che al termine dell’incontro è stata molto chiara, Sel resta all’opposizione: “Non parteciperemo ad un concorso di bellezza e quindi siamo e restiamo all’opposizione”. 

Per il Pd non ci sarà il segretario, sindaco di Firenze e prossimo premier designato, Matteo Renzi ma i capigruppo parlamentari Luigi Zanda e Roberto Speranza.

Polemiche per la mancanza partecipazione alle consultazioni del Movimento 5 Stelle e della Lega. (foto by InfoPhoto)

Dal M5S dopo lo stato d’accusa a Napolitano fanno sapere che presentarsi “sarebbe una presa in giro”. Mentre il segretario della Lega Matteo Salvini ha motivato l’assenza del suo partito così: “Non andiamo al Colle, abbiamo altro da fare. Noi abbiamo chiesto che la delegazione fosse arricchita con rappresentanti del territorio, come un sindaco terremotato e un presidente di provincia ma ci è stato risposto che il rito romano non prevede incursioni territoriali, allora me ne sto a casa e nello spazio destinato alla Lega qualcuno si berrà un the. Fino all’ultimo abbiamo tentato perché non volevamo dire un no pregiudiziale alla Grillo. Mi dispiace ma se il rito romano non lo prevede mi tengo il rito ambrosiano e domani anziché sbarcare a Fiumicino vado a Milano alla fiaccolata”, ha dichiarato Salvini che ha aggiunto, “Provo sconcerto nel metodo e nel merito di questa crisi, mi sembra un follia del Pd ma ora serve un sano pragmatismo per risolvere le emergenze, in primis quella delle 160 crisi aziendali che nessuno gestisce”, ha concluso Salvini.

La risposta del Quirinale non si è fatta attendere e tramite una nota viene detto, “L’annuncio della mancata partecipazione della Lega Nord alle consultazioni è stato appreso dal Presidente della Repubblica con stupore e con rincrescimento”.

Qui la lista completa degli incontri:

10 – Südtiroler volkspartei (Alfreider)
10.20 – Minoranza linguistica (laniéce, Marguerettaz)
10.40 – Centro Democratico (Formisano, Tabacci)
11.00 – Alleanza per l’Italia (Bruno)
11.20 – Psi-Pli (Di Lello, Nencini)
11.40 – Fratelli d’Italia (Meloni)
12.00 – Gal (Ferrara)
12.20 – Per le autonomie (Fravezzi, Berger)
17.00 – Nuovo Centrodestra (Sacconi, Costa, Schifani, Alfano)
17.30 – Per l’Italia (Romano, Dellai, Cesa)
18.00 – Scelta Civica (Susta, Romano)
18.30 – Sel (Migliore)
19.00 – Forza Italia (Romani, Brunetta, Berlusconi)
19.15 – Partito Democratico (Zanda, Speranza)

Prevista già in serata, o al massimo domani mattina, l’investitura del nuovo Governo Renzi con la lista dei ministri già compilata dal segretario del Pd.