Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha ricevuto mercoledì sera al Quirinale Silvio Berlusconi. Il leader di Forza Italia aveva chiesto di poter illustrare al Capo dello Stato le posizioni del suo partito sulle riforme, in particolare sulla nuova legge elettorale e sulla riforma del Senato. Un faccia a faccia che arriva dopo mesi di rapporti tesi e duri affondi lanciati dall’ex premier contro Napolitano che – a so dire – sarebbe stato parte in causa di quel “complotto politico-giudiziario” che lo vuole eliminare dalla scena.

Il colloquio si è aperto con Berlusconi che ha subito rassicurato il Quirinale della volontà di non far mancare il sostegno di Forza Italia al percorso di riforme: “Ho siglato un patto con Renzi - avrebbe sottolineato il Cavaliere - ed io non tradisco mai gli accordi presi” confermando l’intenzione che da parte degli azzurri non ci saranno barricate. Ma nel momento più delicato della sua vita politica e personale, impossibile non toccare il capitolo giustizia: per Berlusconi si avvicina l’arrivo del 10 aprile quando il tribunale di Milano deciderà se mandarlo agli arresti domiciliari o ai servizi sociali dopo la condanna a quattro anni nel processo Mediaset.

Fonti vicine al leader azzurro spiegano che il timore dell’oblio attanaglia l’ex premier, pronto a tentare qualsiasi strada per evitare un lungo periodo fuori dalla scena e per mantenere un’agibilità politica. Berlusconi avrebbe manifestato al presidente della Repubblica tutta la sua preoccupazione: “Il mio partito garantisce il sostegno alle riforme, che sono il caposaldo di questa legislatura e sono necessarie per il Paese – sarebbe stato il ragionamento di Berlusconi riportato dall’Ansa – Io però diventerò un leader azzoppato che non può nemmeno dare una mano al suo partito in campagna elettorale“.

Da qui la reiterata richiesta di garanzie probabilmente non senza fare un ragionamento – non si esclude tra gli azzurri – sulle possibilità di riceve la grazia o di avere l’indulto dal Parlamento. Argomenti che l’ex Cavaliere vorrebbe sottoporre anche all’attenzione del premier Matteo Renzi. Il fatto che ci sia il nome di Berlusconi nel nuovo logo con cui Forza Italia correrà alle elezioni europee del 25 maggio è quasi un indizio.

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