Forse Milton Friedman non si aspettava una pubblicità gratuita di tale portata per il suo libro. Ma ciò che lui racconta, amplificato dalle pagine del Corriere della sera, sulle vicende che nel 2011 hanno portato alla caduta del Governo e alla sostituzione di Silvio Berlusconi con Mario Monti ha scatenato una polemica politica furiosa degna di questioni ben più serie.

Polemiche non terminate dopo la lettera che il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha inviato il 10 febbraio al quotidiano milanese, sottolineando che il famigerato complotto da lui ideato per rovesciare Berlusconi è “Soltanto fumo“.

Il Quirinale è ostaggio di un fuoco incrociato il cui bersaglio principale è in realtà il Governo. Forza Italia sembra addirittura curiosamente passare dalla parte del Movimento 5 stelle, non precisamente una forza politica amica, giudicando da ciò che uno dei senatori berlusconiani, Augusto Minzolini, dice: “Di fronte a queste nuove rivelazioni andrà valutata sempre con maggiore attenzione la procedura di impeachment nei confronti del presidente Napolitano promossa da altri gruppi politici in Parlamento“.

E’ arrivata in serata anche la difesa d’ufficio di Napolitano (foto by InfoPhoto) da parte del premier Enrico Letta, attraverso una nota: “Nei confronti delle funzioni di garanzia che il Quirinale ha svolto nel nostro Paese in questi anni, in particolare nel 2011, è in atto un vergognoso tentativo di mistificazione della realtà. Il Quirinale, di fronte a una situazione fuori controllo, si attivò con efficacia e tempestività per salvare il paese ed evitare quel baratro verso il quale lo stavano conducendo le scelte di coloro che in queste ore si scagliano contro il presidente Napolitano“.

Il presidente del Consiglio fornisce anche una sua chiave di lettura: “Stupisce la contemporaneità di queste insinuazioni con il tentativo in corso da tempo da parte del Movimento 5 stelle  di delegittimare il ruolo di garanzia della presidenza della Repubblica“.

E i veri problemi dell’Italia? Possono attendere.