La Nasa torna a lanciare un allarme sul clima e sull’innalzamento delle temperature. Dopo aver stabilito che l’anno 2015 è stato uno dei più caldi di sempre, l’ente spaziale mette in rilievo anche il fatto che lo scorso mese di gennaio 2016 è stato il più caldo dal 1880. La data presa come riferimento è ovviamente obbligata: proprio nel 1880 sono infatti partite le rilevazioni delle temperature, non è quindi possibile disporre di dati ufficiali precedenti a quell’anno.

La temperatura globale sembra quindi aver raggiunto 1,13 gradi in più rispetto al valore di riferimento degli anni 1951-1980 e aver fatto registrare quindi un rialzo molto negativo. Il clima si è surriscaldato talmente tanto da aver consentito di oltrepassare, per la quarta volta consecutiva dal mese di ottobre, il limite di guardia. Ciò significa che a partire dal mese di ottobre 2015 e fino a gennaio 2016 la temperatura del clima ha fatto sempre registrare aumenti.

Si tratta di una situazione da livelli di guardia che non può certo addebitarsi soltanto al fenomeno de El Niño, che riscalda le acque dell’Oceano pacifico soltanto in minima parte. La colpa principale dell’aumento delle temperature del clima terrestre sembra sia da addebitare invece all’inquinamento provocato dalla combustione dei fossili.