È da quando la Nasa ha pubblicato un annuncio di lavoro per un Planetary Protection Officer, che la rete si è scatenata in commenti ironici e battute divertenti.

In realtà la figura ricercata avrà un compito molto utile, ovvero quello di impedire che elementi extraterrestri quali batteri, per esempio, possano contaminare il nostro pianeta a seguito di attività di esplorazione spaziale e robotica.

Ma tra i tanti che si sono candidati per questa mansione vi è anche un piccolo futuro eroe, ovvero Jack Davies, un bambino di 9 anni del New Jersey che ha mandato una lettera di candidatura all’agenzia spaziale americana.

Sono perfetto, mia sorella dice che sono un alieno. Vorrei essere assunto come ufficiale per la protezione planetaria”, ha scritto all’ufficio assunzioni, probabilmente ignaro, come molti altri, che il compito è molto più prosaico, e che in realtà esiste dal 1960.

Tuttavia l’entità dello stipendio è molto stimolante, dai 120 ai 180mila dollari all’anno, e il contratto vale per 3 anni con la possibilità di estenderlo per altri 2.

Ma tutto ciò non interessa a Jack, il quale nella sua missiva racconta di aver “letto tutti i libri sugli alieni e visto tutti i film di extraterrestri. Sono molto bravo nei videogame e sono giovane. Quindi posso imparare in fretta a pensare come un alieno.”

Molto gentile, comprensiva e divertente la lettera di risposta di James Green, direttore dell’esplorazione planetaria della Nasa: “La posizione è davvero importante, si tratta di proteggere la Terra anche da piccolissimi microrganismi che possiamo portare inavvertitamente quando torniamo dalla Luna, asteroidi e Marte. Allo stesso tempo tentiamo di proteggere gli altri pianeti dai germi che possiamo trasportare noi nelle nostre missioni anche oltre il Sistema Solare. Avremo bisogno di giovani e brillanti scienziati come potrai essere te. Ora studia bene e un giorno spero di vederti alla Nasa”.