L’Unione Europea (UE) è un’organizzazione internazionale di carattere sovranazionale e intergovernativo che comprende ad oggi 28 paesi membri indipendenti e democratici del continente europeo. La sua formazione risale al trattato di Maastricht del 7 febbraio 1992 (entrato in vigore il 1º novembre 1993) che stabilisce l’Unione Europea con il nome odierno e gran parte delle istituzioni comunitarie che conosciamo oggi.

Il Trattato di Maastricht trasformò le finalità e diede un nuovo assetto alla precedente “Comunità Economica Europea”, trasformandola da un’unione prettamente economica a un’unione politica. Pose inoltre le basi della creazione della Banca Centrale Europea e dell’introduzione dell’euro e, insieme a vari emendamenti e dichiarazioni sottoscritti negli anni successivi, forma il corpo giuridico che costituisce l’Unione.

L’Unione Europea consiste attualmente in una zona di libero mercato, detto mercato comune (unione economica), caratterizzata in parte da una moneta unica, l’euro, regolamentata dalla Banca centrale europea (BCE) e attualmente adottata da 18 dei 28 stati membri (unione economica e monetaria o Eurozona). Essa presenta inoltre un’unione doganale, nata già con il trattato di Roma del 1957 e completata dagli accordi di Schengen, che garantiscono ai cittadini libertà di movimento, lavoro e investimento all’interno degli stati membri. L’Unione presenta, inoltre, una politica agricola comune, una politica commerciale comune e una politica comune della pesca.

Gli organi principali dell’Unione comprendono oggi il Consiglio (denominazione che ha sostituito quella di Consiglio dei Ministri da parte del Trattato di Maastricht), la Commissione, la Corte di Giustizia, il Parlamento, il Consiglio europeo e la Banca centrale europea.

Nel corso della storia sono stati molti gli uomini che hanno sognato un’Europa unita, da Carlo Magno a Machiavelli, da Luigi XIV a Napoleone e certo ci sono stati personaggi del passato che con le loro idee hanno contribuito a far nascere l’Unione dei popoli europei, tra questi gli italiani Giuseppe Mazzini, che affermava la necessità “della solidarietà umana e della fratellanza tra i popoli…” e Carlo Cattaneo, che sosteneva la necessità di unire “nazioni libere per realizzare un’Europa Libera ed Unita…”. Ma il concetto di un’organizzazione del continente in grado di superare gli antagonismi nazionali affiorò concretamente solo durante la seconda guerra mondiale, quando alcuni leader europei si convinsero che l’unico modo per garantire una pace durevole tra i loro paesi fosse quello di unirli economicamente e politicamente.

Risale quindi al 1949 l’istituzione del Consiglio d’Europa e la stipulazione della prima Convenzione europea dei diritti dell’uomo, ove si affermano i diritti inviolabili dei singoli cittadini. Il Consiglio d’Europa fu la prima organizzazione europea ad essere istituita e si assunse il compito di difendere i diritti dell’uomo, la democrazia parlamentare e il principio di legalità, allineare le normative in materia sociale e promuovere la consapevolezza della comune identità europea.

L’Unione europea viene quindi posta in essere allo scopo di mettere fine alle frequenti e sanguinose guerre tra paesi vicini, culminate nella seconda guerra mondiale. Negli anni Cinquanta la Comunità europea del carbone e dell’acciaio comincia così ad unire i paesi europei sul piano economico e politico, al fine di garantire una pace duratura. I sei membri fondatori sono il Belgio, la Francia, la Germania, l’Italia, il Lussemburgo e i Paesi Bassi. Nel 1957, il trattato di Roma istituisce la Comunità economica europea (CEE), o ‘Mercato comune’, mentre nel 1958 i membri dei sei paesi formano il primo parlamento che si riunisce a Strasburgo.

Negli anni Sessanta, grazie anche al fatto che i paesi dell’UE non applicano più dazi doganali nell’ambito dei reciproci scambi, si assiste ad un boom economico. In quegli stessi anni i Paesi membri convengono inoltre il controllo comune della produzione alimentare, garantendo così a tutti il sufficiente approvvigionamento di tutta la popolazione.

Con l’adesione della Danimarca, dell’Irlanda e del Regno Unito, il 1° gennaio 1973, il numero degli Stati membri dell’Unione europea sale a nove. Negli anni Settanta, la caduta del regime di Salazar in Portogallo e la morte del generale Franco in Spagna decretano la fine delle ultime dittature di destra in Europa, mentre il Parlamento europeo, eletto per la prima volta a suffragio universale nel 1979,  accresce la propria influenza nelle attività dell’UE.

Nel 1981 la Grecia diventa il decimo Stato membro dell’UE, mentre il Portogallo e la Spagna aderiranno nel 1986, anno in cui viene anche firmato l’Atto unico europeo, che pone le basi per un ampio programma finalizzato a risolvere i problemi che ancora ostacolano la fluidità degli scambi tra gli Stati membri dell’UE.

Gli anni Novanta sono il decennio di importanti trattati: il 7 febbraio 1992, a Maastricht (Olanda), viene firmato il trattato sull’Unione europea, importante pietra miliare nella storia dell’UE, che definisce precise norme relative alla moneta unica, alla politica estera e di sicurezza e alla più stretta cooperazione in materia di giustizia e affari interni. In virtù di tale trattato la denominazione “Unione europea” sostituisce ufficialmente quella di “Comunità europea”. Il “mercato unico” viene poi completato nel 1993, in virtù delle “quattro libertà fondamentali”: la libera circolazione di beni, servizi, persone e capitali. Nel 1995 aderiscono all’UE tre nuovi Stati: Austria, Finlandia e Svezia, mentre gli accordi di ‘Schengen’ consentono inoltre ai cittadini di viaggiare liberamente senza controllo dei passaporti alle frontiere. Del 1999 è invece il Trattato di Amsterdam che riforma quello di Maastricht, ponendo l’occupazione e i diritti dei cittadini come punto focale dell’Unione.

Il 14 novembre del 2000 il Consiglio Europeo di Nizza proclama solennemente la Carta dei Diritti Fondamentali dell’Unione Europea: Dignità, Libertà, Uguaglianza, Solidarietà, Cittadinanza e Giustizia. Nel 2002 arriva poi la grande svolta dell’euro: con una vera e propria operazione logistica, vengono messi in circolazione nei 12 paesi membri oltre 80 miliardi di monete. Le banconote sono identiche per tutti i paesi, mentre le monete hanno una faccia comune, sulla quale è indicato il valore, e una su cui imprimere un emblema nazionale. Nel 2004 aderiscono all’UE ben 10 nuovi paesi e altri due nel 2007. Si ritengono a questo punto definitivamente sanate le divisioni politiche tra Europa orientale e occidentale e il 29 ottobre 2004, i 25 paesi dell’UE firmano il trattato che istituisce una Costituzione per l’Europa. Il 1 Gennaio 2007 anche Bulgaria e Romania entrano a far parte dell’Unione, facendo salire così il numero degli Stati membri a 27, ma il  22 Gennaio 2012 anche i croati votano “sì” al referendum sull’adesione all’UE, spianando la strada all’ingresso del paese nell’Unione europea come 28mo membro, il 1° luglio 2013.

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