Una storia di pedofilia che arriva da Treviso e che si è conclusa con la condanna di un 70enne a 3 anni di reclusione (l’accusa ne aveva chiesto 5 anni e mezzo). La vittima, una bambina di 8 anni.

Secondo l’accusa, l’uomo pensionato e amico della famiglia della bambina avrebbe toccato le parti intime della piccola che gli era stata affidata ma non solo: mentre era seduto su una poltrona si sarebbe calato i pantaloni e avrebbe nascosto una caramella tra le proprie gambe chiedendo poi alla bambina di cercarla.

La denuncia risale al 2012, quando emersero i fatti a seguito di una denuncia, gli psicologi infantili ritennero la bambina idonea a testimoniare. Ma l’avvocato difensore del pensionato non sembrea essere d’accordo e dichiara di voler ricorrere in appello: “Attendo le motivazioni – ha spiegato l’avvocato Campion – per presentare appello. Dire che la bambina è idonea a testimoniare non significa che è anche credibile. Ci sono aspetti delle dichiarazioni della piccina che non sono stati approfonditi. Appare inverosimile che un uomo, con la presenza di altre persone in casa (la sorella della presunta vittima) si tolga i pantaloni per procurarsi piacere“.