Una ragazza di diciassette anni che abita nel Salento risulta indagata per aver partorito in casa e poi nascosto il neonato morto all’interno di un armadio. Il tragico fatto sarebbe accaduto nei primi giorni di gennaio ma sarebbe venuto poi alla luce soltanto nella giornata di ieri, giovedì 9, quando la ragazza si è presentata all’ospedale di Copertino a causa di un’emorragia.

Ad avvisare i carabinieri sono stati i medici che hanno prestato soccorso alla giovane e che hanno capito immediatamente che la causa dell’emorragia era legata ad un parto recente. Alle forze dell’ordine la diciassettenne ha confessato di aver dato alla luce un neonato morto e di averlo poi nascosto nell’armadio della casa che condivide con la sorella e il convivente di quest’ultima (anche loro sono indagati, con l’accusa di occultamento di cadavere).

La giovane non avrebbe voluto rivelare il nome del padre. Eseguito il recupero del corpicino del neonato, che dopo la nascita era stato avvolto in una busta di plastica, adesso bisognerà attendere l’esito dell’autopsia, l’unica che potrà cercare di rispondere all’interrogativo su quando sia avvenuto effettivamente il decesso del piccolo. Capire se il bambino sia nato già morto o se sia morto in seguito alla nascita sarà un dettaglio importante per stabilire il reato per cui sarà perseguita la madre, che al momento risulta soltanto iscritta nel registro degli indagati per occultamento di cadavere.