Il mese di dicembre, soprattutto le ultime settimane, quelle a ridosso del Natale, sono state oggetto di un’indagine statunitense, ripresa da Vanityfair.it. In quei giorni si fa più sesso e, nove mesi dopo, si assiste ad un’elevata concentrazione di nascite. A raccontarlo è uno studio che si basa su ricerche eseguite su Google e anche sui post pubblicati su Twitter: secondo i ricercatori americani, dunque, le abitudini sessuali degli uomini e delle donne, in tutto il mondo, sono orientate dalla cultura e dai sentimenti collettivi che, complice il relax, la spensieratezza, il clima di festa, favoriscono i rapporti sessuali.

La ricerca, pubblicata sulla rivista Scientific Reports, prende in esame le ricerche sul web, legate al sesso, tra il 2004 e il 2010 e anche il 10% dei post pubblici su Twitter. Esaminati 130 paesi dai quali si evince che il boom di nascite, dopo 9 mesi dal Natale, sia dovuto all’elemento culturale e non a fattori biologici legati alla maggiore o minore disponibilità di ore di luce in quei giorni. “La riproduzione umana non accade uniformemente nel corso dell’anno e cosa guidi i cicli sessuali umani è una questione aperta da tempo. In questa indagine dimostriamo come l’interesse nell’attività sessuale s’impenni in larga misura durante le più importanti celebrazioni religiose e culturali al di là della posizione geografica” si legge. Quindi durante il Natale nei Paesi a maggioranza cristiana e al termine del Ramadan in quelli a maggioranza islamica.