Parla, dopo mesi di silenzio, l’ex comandante della Costa Concordia Francesco Schettino, condannato a 16 anni di reclusione per il naufragio all’isola del Giglio nel gennaio 2012. “E’ falso che io abbia abbandonato la nave, posso dimostrarlo” dice Schettino che ribadisce di aver coordinato i soccorsi dalla scogliera secondo le indicazioni impartite dal comando generale. Nessun errore secondo l’ex comandante della Concordia che, come ricorderete, ebbe un’accesa discussione con il comandante Gregorio De Falco che gli ordinava di risalire a bordo visto che la situazione rischiava di precipitare. Così come è successo.

Giglio, Schettino condannato a 16 anni di carcere

“Quando ho capito che la nave stava per rovesciarsi e abbattersi sull’ultima scialuppa che era rimasta incastrata, sono saltato sulla scialuppa per salvarne gli occupanti” dice l’ex comandante della Concordia Francesco Schettino. “De Falco doveva sapere che la nave era ribaltata e che la biscaggina era sott’acqua e, quando mi ordinava di risalire a bordo, all’una e 46, ignora le informazioni che gli avevo dato, quelle del comando generale e pure della motovedetta sul posto che lui stesso aveva nominato coordinatrice dei soccorsi” ha concluso.

Costa Concordia, salpata dal porto di Civitavecchia, era diretta a Savona per l’ultima tappa della crociera. Poi, però, ha urtato contro uno scoglio riportando una falla di circa 70 metri. Un tragico incidente che ha provocato 32 morti tra passeggeri ed equipaggio della nave.