Ancora un naufragio di un barcone, stavolta in Egitto, carico di migranti. Sarebbero almeno 42 i morti e centinaia i dispersi: secondo le autorità egiziane, a bordo c’erano circa 600 migranti in un’imbarcazione salpata mercoledì 21 settembre dalla città di Kafr el Sheikh, nel Delta del Nilo, e diretta in Italia. Il barcone della morte si è ribaltato nei pressi di Rosetta alla foce del Nilo, per circostanze che non sono ancora chiare. Tra le vittime ci sarebbero uomini e donne di nazionalità egiziana, sudanese e di altri paesi africani. Le autorità egiziane, intanto, sono intervenute ed hanno salvato 150 migranti su 600 mentre sono in corso le operazioni per trovare i sopravvissuti.

A bordo c’erano 600 migranti

Su quel barcone, dunque, stando alle prime informazioni, ci sarebbero stati 600 migranti di cui solo 150 messi in salvo fino ad ora. Alle operazioni di ricerca e salvataggio stanno partecipando decine di operatori subacquei poiché resta incerto il numero di dispersi. Le autorità locali – che non vogliono sbilanciarsi sul numero dei morti – hanno ammesso che su quell’imbarcazione c’erano più persone della sua capienza massima e che il numero delle vittime è destinato a crescere già nelle prossime ore. Al momento il bilancio provvisorio è di 42 deceduti nell’ennesima catastrofe del mare.

Salvati 150 migranti

“L’Egitto ha messo la legislazione sull’accoglienza dei rifugiati in cima alle proprie priorità” aveva detto Abdul Fatah al Sisi all’Assemblea generale delle Nazioni Uniti a New Uork, proprio due giorni fa. In Egitto, dunque, si discute in merito ad un disegno di legge sull’immigrazione perché “pone una seria sfida per la comunità”: “Le forze armate egiziane stanno compiendo sforzi ingenti per affrontare l’immigrazione clandestina, il traffico di esseri umani e il contrabbando” aveva dichiarato.

Secondo i dati di Frontex, in 117.900 nei primi 8 mesi dell’anno hanno lasciato l’Africa per raggiungere l’Europa; nel 2016 più di 12.000 sono i migranti giunti in Italia dall’Egitto mentre nel 2015 erano stati 7.000, sempre nello stesso periodo.