Un bilancio di vittime non del tutto certo, ma comunque gravissimo: 28 morti accertati e ancora 268 dispersi. La tragedia accaduta il 16 aprile nelle acque della Corea del Sud, in cui un traghetto è naufragato al largo dell’isola di Byungpoong, assume tinte sempre più fosche. Le prime indagini da parte delle autorità coreane hanno accertato che al momento dell’incidente la nave non era governata dal suo comandante, bensì da un giovane ufficiale, il terzo luogotenente. Lo ha comunicato in una conferenza stampa il procuratore generale Park Jae-eok.

Il comandante della nave, Lee Joon-seok, ha dichiarato alla stampa locale: “Sono davvero dispiaciuto e mi vergogno profondamente. Non so cosa dire“. Appare al momento che il capitano abbia lasciato la nave sulla prima scialuppa di salvataggio mentre c’erano a bordo ancora 300 dei 475 passeggeri. Anche sui media coreani è apparso il collegamento con Francesco Schettino sulla Costa Concordia. Al momento sono stati tratti in salvo 179 passeggeri. Ben 550 persone sono impegnate nelle operazioni di soccorso (foto by InfoPhoto), rese ancora più difficili dalle condizioni meteorologiche.