Un video inquietante: un ragazzo di 17 anni, morto il 16 aprile nel naufragio del traghetto in Corea del sud, aveva effettuato alcune riprese tra le cabine degli studenti rimasti intrappolati. Il filmato è stato girato dopo l’urto, mentre lo scafo della nave stava cominciando a rovesciarsi.

Si chiamava Park Su-hyeon. Quando i soccorritori hanno recuperato il suo cadavere, è stato rinvenuto anche il telefono. Il padre del ragazzo, Park Jong-dae, ha deciso di diffondere il video ai media sudcoreani; da qui il filmato ha fatto il giro del mondo anche sulla rete.

Nel filmato, visibile qui sotto, inizialmente i ragazzi scherzano e cantano. Ma lentamente qualcuno comincia a rendersi conto della gravità della situazione e cerca di indossare i giubbotti di salvataggio. Nel frattempo la nave ruota sempre di più e le vie di fuga per loro diminuiscono progressivamente. Nel frattempo gli altoparlanti della nave ancora invitano i passeggeri a non muoversi dalle proprie posizioni. I ragazzi cominciano ad avere paura sul serio e la disperazione avanza. Il video termina tre minuti prima che dal traghetto parta la richiesta di soccorso.

Il traghetto Sewol trasportava 416 passeggeri (foto by InfoPhoto). Finora le vittime accertate sono 213; ci sono ancora 90 dispersi. La maggior parte dei morti sono studenti di una scuola superiore di Ansan (a sud della capitale Seul), in gita verso l’isola di Jeju. Secondo le indagini in corso, il comandante Lee Joon-seok avrebbe atteso almeno trenta minuti dopo l’incidente prima di ordinare l’evacuazione. Lui e altri 14 membri dell’equipaggio sono stati arrestati per negligenza e abbandono di persone in stato di necessità.