Diversi giorni dopo il naufragio del traghetto in Corea del Sud, in cui sono morte almeno 187 persone, spunta il video che inchioda il capitano. Le prime indagini avevano già accertato che Lee Joon-seok non fosse al comando della nave e che al suo posto ci fosse un giovane ufficiale. Il Francesco Schettino coreano  si era anche scusato con i parenti delle vittime ma i sopravvissuti avevano lanciato un’inquietante accusa: fu proprio lui uno dei primi ad essere stato salvato dai soccorsi.

Alle accuse di chi è scampato dal naufragio si aggiunge ora il video che potete vedere qui sotto. Il capitano viene soccorso e scappa dal traghetto, quando a bordo ci sono ancora circa 200 passeggeri. La fretta di fuggire è talmente tanta che Lee Joon-seok indossa solo una maglietta e un paio di mutande.

L’ufficiale della guardia costiera che ha tratto in salvo il capitano ha dichiarato che: “Sul momento non potevamo distinguere l’equipaggio dai passeggeri. Tutti avevano i giubbotti di salvataggio, perciò non eravamo in grado di dire se una uno facesse parte del personale o meno“. Si complica sempre di più, quindi, la sua posizione. Il capitano si trova in stato di arresto insieme a sei membri dell’equipaggio: il video e le dichiarazioni della guardia costiera non fanno altro che aggravare un quadro di responsabilità già molto pesante.