Son passate ormai 24 ore dal naufragio di Sewol, il traghetto con a bordo circa 475 persone rovesciatosi al largo della costa della Sud Corea probabilmente a causa dell’urto contro uno scoglio.

Dei 325 passeggeri studenti di un liceo e 15 insegnanti partiti da Incheon per una gita all’isola di Jeju, solo 179 naufraghi sono stati salvati, i morti accertati attualmente sono 9: mancano all’appello 296 persone, quasi tutti ragazzi tra i 15 e i 17 anni. Le autorità parlano ancora di operazione «search & rescue», ricerca e soccorso, ma le condizioni meteo avverse riducono notevolmente le possibilità di trovare qualcuno ancora vivo.

Nel frattempo si è creata una forte polemica relativa ad un inspiegabile ordine trasmesso dagli altoparlanti all’interno della nave di non muoversi, di non provare a mettersi in salvo.Comando che, probabilmente, avrà trasformato lo scafo del Sewol in una bara per i 296 dispersi.