E’ di almeno sei morti il bilancio delle vittime causate dal naufragio di un barcone di migranti al largo di Cesme, nella provincia di Smirne, sulla costa egea della Turchia. Tutte e sei le vittime erano bambini, annegati durante la tragedia avvenuta la scorsa notte. A dare la notizia sono stati i media locali secondo i quali la Guardia costiera di Ankara ha tratto in salvo 8 persone. Proseguono le ricerche di altri possibili dispersi.  Tra le vittime, secondo quanto sostenuto dall’agenzia stampa statale Anadolu, ci sarebbe anche un neonato. La Guardia costiera di Ankara ha salvato altre otto persone.

L’ imbarcazione si è rovesciata questa notte al largo di Cesme mentre cercava di raggiungere la Grecia con un numero ancora imprecisato di passeggeri a bordo. Nelle stesse ore è stato anche rinvenuto il corpo di una bimba siriana di 5 anni, ritrovato sulla spiaggia di Pirlanta a Cesme. La piccola, identificata come Sajida Ali, sarebbe annegata in un naufragio di alcuni giorni fa e la sua immagine ricorda terribilmente quella del ritrovamento del piccolo Aylan Kurdi, il bambino curdo-siriano di 3 anni annegato a inizio settembre con la madre e il fratellino di 5 anni.