I retroscena del controverso patto del Nazareno sono i grandi protagonisti di un nuovo libro destinato a infiammare il mondo della politica. A svelare qualcosa in più sull’incontro tra Matteo Renzi e Silvio Berlusconi è il giornalista e politico Massimo Parisi, ex deputato di Forza Italia che ora fa parte del gruppo Ala di Denis Verdini.

Nel libro, intitolato proprio Il Patto del Nazareno e pubblicato da Rubbettino, Massimo Parisi racconta tra le altre cose i retroscena che hanno preceduto il primo incontro tra Berlusconi e Renzi dopo l’insediamento di quest’ultimo come presidente del Consiglio.

Come riporta il Corriere della Sera, Denis Verdini avrebbe detto a Berlusconi: “Ti consiglio di vedere Renzi a Roma, presso la sede del Pd, per una serie di motivi. 1) Sfatare un tabù: pensa al tuo ingresso al largo del Nazareno e al giro del mondo che faranno quelle immagini. 2) Questa trattativa, al di là della sostanza, che in questo caso è vita, ti riporta al centro della politica. 3) Pensa all’importanza di un incontro pubblico con il segretario del Pd, proprio nei mesi in cui volevano renderti “impresentabile” e trattarti da “pregiudicato” espulso dalla politica. Ora invece, ricevuto nella sede del Pd, saresti uno dei padri fondatori della Terza Repubblica”.

Nel libro Il Patto del Nazareno, Verdini riguardo a Matteo Renzi dice che è: “uno che, tolta la rottamazione, non si sa cosa sia. Fin qui è stato un perfetto trasformista. Ma ora dovrà aprire la scatola e verrà il difficile”.

Denis Verdini riserva però parole polemiche anche nei confronti di Maria Elena Boschi: “Bella è certamente bella, a dire poco. Più adatta però al tema forme che al tema riforme”. Mentre riguardo a Marianna Madia, nel libro Il Patto del Nazareno Verdini di lei dice che è “così giovane eppure con una lunga vita politica alle spalle” da aver “già girato tutte le correnti del Pd”.

A proposito di Debora Serracchiani, Verdini invece dichiara che “studia faziosità da Rosy Bindi”, e di Federica Mogherini afferma che è “la solita solfa gnè-gnè-pacifismo-femminismo-europeismo”.

Ne Il Patto del Nazareno Verdini, mentre si rivolge a Berlusconi, ne ha però anche per Gianni Letta e Fedele Confalonieri: “Caro presidente, dopo aver buttato via il patrimonio politico del Patto del Nazareno, intendi cestinare anche l’immenso patrimonio politico che hai costruito in venti anni? Pensi davvero di poter fare una guerra senza quartiere al “dittatore Renzi” […] mettendo il futuro del partito in mano a un mediocre sinedrio? Ma sarebbe ingiusto prendersela con loro: quello che accade è quello che tu vuoi”.