Nella mattinata del 14 febbraio la Polizia, la squadra mobile di Reggio Calabria, ha eseguito sette arresti in un’operazione legata alla lotta contro la ‘ndrangheta. Fra i capi d’imputazione formulati dalla Procura del capoluogo calabrese e accolti nell’ordinanza del Gip (giudice per le indagini preliminari) emergono la corruzione aggravata in atti giudiziari e il concorso esterno in associazione mafiosa. Gli arrestati sono accusati di aver agevolato la cosca dei Bellocco, attiva nella piana di Gioia Tauro.

Fra le persone colpite dall’ordinanza di custodia cautelare c’è anche un magistrato. Si tratta di Giancarlo Giusti, messo agli arresti domiciliari. Giusti è stato Gip del Tribunale di Palmi. Il Csm lo aveva già sospeso dalle funzioni in seguito ad una condanna di 4 anni derivata da un’inchiesta del 2011 da parte della direzione distrettuale antimafia di Milano.

Pochi giorni fa le forze dell’ordine (foto by InfoPhoto) avevano inferto un altro colpo alle cosche calabresi, portando in carcere 26 persone tra Italia e Stati Uniti.