Dopo la mafia, a Roma ecco la ‘ndrangheta. Questa mattina, una maxioperazione di Polizia e Guardia di Finanza, volta allo smantellamento della ‘ndrina dei Pizzata, ha portato all’arresto di oltre 30 persone nella sola capitale, ma altre centinaia di perquisizioni sono attualmente in svolgimento in varie regioni d’Italia. Nel corso dell’operazione sono stati sequestrati anche 600 chili circa tra cocaina e hashish e un numero non precisato di armi da fuoco.

Non solo: è stato sequestrato anche un quaderno, a cui è stato immediatamente attribuito l’evocativo nome di Codice di San Luca, contenente appunti non ancora decifrati in cui verrebbe svelato il cerimoniale di affiliazione ai clan della ‘ndrangheta. “Un documento eccezionale“, secondo gli inquirenti, che fa scopa con quello recentemente rinvenuto a Casalotti, la cosiddetta Epistola di Leone IV, un altro manuale di iniziazione.

Tra i numerosi capi d’accusa che la Direzione Distrettuale Antimafia contesta alla trentina di indagati vi sono estorsione, ferimenti nonché l’omicidio di Vincenzo Femia, boss di San Luca, collegato alla cosca capitolina dei Nirta-Scalzone, assassinato il 24 gennaio 2013.

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