Duro colpo per le ramificazioni della ‘ndrangheta nel Nord Italia: i carabinieri del comando provinciale di Milano hanno infatti provveduto a eseguire 28 ordini di custodia cautelare nei confronti di altrettante persone ritenute affiliate alla “locale” di Mariano Comense, in provincia di Como.

Gli interessati sono variamente accusati di reati quali l’associazione di tipo mafioso, traffico internazionale di stupefacenti, estorsione, usura e rapina.

Al centro delle attività della banda ci sarebbe stato un giro di droga da smerciare sulle piazze lombarde, pugliesi e calabresi, più le numerose richieste di pizzo ai negozianti della zona.

L’operazione dei militari, che ha preso il via su ordine del gip di Milano Andrea Ghinetti, ha riguardato non solo la Brianza, ma si è anche allargata alle provincie di Bari, Crotone e Reggio Calabria.

Già partite a gennaio di quest’anno, le indagini avevano già portato all’arresto di 9 persone colte in flagranza di reato e al sequestro di quasi 200 kg di sostanze stupefacenti. In base alla ricostruzione delle dinamiche interne alla “locale” ci sarebbe stato un profondo disaccordo tra il capo della struttura e un affiliato, che pretendeva di avere un ruolo di maggior potere. Una lite che era arrivata persino all’attenzione dei vertici che si trovano in Calabria.