E’ stata negata la pensione di invalidità ad un uomo senza gambe poiché, a detto del governo britannico, sarebbe “in grado di salire le scale con le braccia”. L’invalido ha immediatamente presentato ricorso – poi vinto – al Dipartimento del Lavoro e delle Pensioni, secondo cui l’uomo “poteva muoversi e quindi lavorare”. Un invalido che, per sopravvivere, era stato costretto a vendere gioielli e beni di sua proprietà per un diritto che, ingiustamente, non gli era stato riconosciuto. “Era una situazione a dir poco assurda” è il commento dei suoi legali.

No alla pensione di invalidità: “Può lavorare”

Il Dipartimento del Lavoro e delle Pensioni ha poi chiesto scusa all’invalido spiegando che si è tratto di un “errore materiale”. “La sospensione degli assegni di invalidità è stata causata da parti terze coinvolte nel processo di valutazione dell’assistenza previdenziale” ha dichiarato il presidente del Community Law Centre. “E’ semplicemente disgustoso. Chi lo ha valutato come abile al lavoro non ha capito quali sono i limiti di un uomo sulla sedia a rotelle” ha concluso.

No alla pensione di invalidità: forse un “errore materiale”?

Un caso che – secondo l’avvocato – non sarebbe isolato: “Molte persone non sanno come reagire a situazioni del genere. Sono semplicemente terrorizzati” ha concluso.