Il disegno di legge che prevede l’introduzione del reato di negazionismo ha ottenuto il primo via libera in Parlamento. Il Senato oggi ha infatti approvato il provvedimento con 234 voti favorevoli. Il testo passerà ora all’esame della Camera.

Soddisfazione per l’approvazione del ddl contro il negazionismo da parte del Senato è arrivata dal presidente della Comunità ebraica di Roma Riccardo Pacifici. Pacifici ha dichiarato che quello di oggi è un grande giorno per la democrazia italiana e per la lotta all’antisemitismo.

Pacifici ha espresso tutta la riconoscenza della comunità ebraica ai senatori che hanno appoggiato il provvedimento, rivolgendo un ringraziamento speciale al Presidente del Senato Pietro Grasso:

Sin dai primi giorni della sua elezione ha condiviso questa battaglia come ha fatto l’ex Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano.

Per Pacifici l’approvazione del disegno di legge da parte del Senato è un atto che commuove l’intera comunità ebraica italiana:

La mente va soprattutto a tutti quei sopravvissuti che hanno dato e ancora danno la loro vita per raccontare alle future generazioni l’orrore della macchina della morte nazista e l’inferno dei campi di sterminio.

Come ha ricordato lo stesso Pacifici, il negazionismo è stato concepito dai nazisti sin dalla messa in atto dello sterminio degli ebrei:

I nazisti erano consapevoli che il piano che stavano attuando sarebbe stato così aberrante che nessun essere umano sarebbe stato poi in grado di immaginare che altri uomini lo avevano potuto effettivamente partorire. Coloro che iniziarono l’annientamento degli ebrei, insomma, ne avevano contestualmente cominciato la negazione.

Pacifici ha poi auspicato che la Presidente della Camera Laura Boldrini, una persona nota per la sua sensibilità, velocizzi l’iter della legge, permettendo in poche settimane di poter finalmente punire gli assassini della memoria.

Se il disegno di legge venisse approvato in via definitiva, negare la Shoah e altri genocidi verrà punito a livello penale. Il ddl, infatti, apporta delle modifiche all’articolo 3 della legge 13 ottobre 1975, n. 654, attribuendo rivelanza penale alla negazione dei crimini contro l’umanità. Coloro che compieranno atti di discriminazione razziale, negando la Shoah, andranno incontro a pene più severe. L’aggravante di pena sarà di 3 anni.