“Aperti per Pasqua e Pasquetta”, così alcuni esercizi commerciali resteranno aperti anche per i giorni “super rossi”. I lavoratori, dunque, ancora una volta, non potranno approfittare di queste giornate per stare con la propria famiglia, per stare in casa e godersi qualche ora di serenità. Ristoranti e centri commerciali, soprattutto, resteranno aperti per non perdere nemmeno i clienti che, soprattutto in quei giorni, preferiscono non stare a casa.

Contro le aperture nelle festività scendono in campo direttamente sia la Chiesa che, tramite l’organo della Cei “Avvenire”, ha lanciato un duro attacco, sia i sindacati che sono sul piede di guerra. Dalla Cgil alla Cisl fino all Uil. Per questo motivo è stato indetto uno sciopero delle tre sigle sindacali in Toscana, Lazio ed Emilia Romagna.

Per Pasqua, intanto, si attendono dodici milioni di turisti tra italiani e stranieri per un indotto complessivo di circa tre miliardi tra viaggi, pernottamenti, pasti, acquisti di prodotti tipici e gli immancabili souvenir. Un business che fa gola a tutti, soprattutto a quelli imprenditori pronti a far cassa senza badare alle esigenze del proprio personale.

A legalizzare questo fenomeno sono state le aperture introdotte dal Governo Monti con la legge “Salva Italia” che ha liberalizzato il mercato consentendo, di fatto, l’apertura anche 24 ore su 24 tutti i giorni dell’anno per gli esercizi commerciali.